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Ultimo aggiornamento
January 31, 2010

 

Gurdjieff 1949

Gurdjieff, i Movimenti e i seminari sul Lavoro

Rose Bar

L'obiettivo dei seminari è essenzialmente pratico. Mira ad offrire il supporto necessario alla pratica del lavoro su se stessi verso la ricerca dell'"essere" immortale.

I seminari si svolgono sotto la direzione di istruttori che vantano da 25 a 35 anni di esperienza nell'insegnamento orale e diretto di GI Gurdjieff.

I seminari offrono Pratiche di Vita atte alla trasformazione dell'essere umano che attingono direttamente all'eredità di G.I. Gurdjieff. La maggior parte di tali pratiche furono messe a punto da Monsieur Gurdjieff e poi sviluppate dai suoi studenti (J.G. Bennett ed altri) nel corso degli ultimi cinquant'anni, creando così un corpo d'insegnamento completo, frutto dell'esperienza concreta.

J.G. Bennett e i suoi allievi hanno integrato il Lavoro con pratiche derivanti dalla tradizione Sufi e Buddista.

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Cenni storici e obiettivi dei seminari
Rose Bar

Gurdjieff 1924 Scomparso nel 1949, G.I. Gurdjieff esercitò notevole influenza sulla vita di numerose persone. Dopo la sua morte alcuni continuarono a sperimentare e a compiere ricerche per la propria strada, altri si organizzarono in gruppi formali. Tutti continuarono a lavorare utilizzando ciò che avevano ricevuto, trasmettendo ad altri quel avevano compreso. Oggi, trascorsi cinquant'anni, gli studenti diretti di Gurdjieff ancora vivi sono rimasti pochi, mentre è in costante aumento il numero degli allievi di questi ultimi. Tra questi "nipoti" di Gurdjieff quelli della seconda generazione sono ormai diventati adulti e vanno assumendosi la responsabilità di trasmettere ulteriormente l'insegnamento che hanno ricevuto.

E' il caso di coloro che danno vita a questi seminari.

Secondo la tradizione, lo studio e la pratica delle danze sacre ha fatto parte integrante del lavoro delle scuole esoteriche. I movimenti e gli esercizi interiori, utilizzati e preservati nella tradizione orale di GI Gurdjieff, offrono a chi li pratica oggi un'opportunità unica per sviluppare quella presenza e modi di essere necessari per il lavoro di trasformazione e di riequilibrio di corpo, mente ed emozioni. Questi seminari fanno parte di tale lascito.

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Gurdjieff, i Movimenti e l'insegnamento
Rose Bar

Come "Maestro di danza", G.I. Gurdjieff insegnò ai suoi studenti numerosi movimenti e danze sacre. Alcune sono originarie delle regioni del Nord Africa e dell'Asia Centrale (probabilmente fino al Tibet), mentre una buona parte sono state create da lui stesso.

I movimenti costituiscono parte integrante dell'insegnamento di Gurdjieff allo scopo di organizzare e sviluppare in modo equilibrato la vita degli individui secondo obiettivi e pratiche specifici e ben definiti - un insieme di pratiche appunto cui ci si riferisce come "il Lavoro". Elaborato dallo stesso Gurdjieff, e ulteriormente sviluppato dai suoi primi studenti e poi dai successivi, tale insegnamento ci incoraggia a considerare la vita sia come "opera d'arte" sia in quanto "lavoro in perenne trasformazione".

L'utilizzo e lo sviluppo dell'attenzione, il fluire e l'amonizzazione dell' energia rappresentano le pratiche fondamentali nell'insegnamento di Gurdjieff. Tramite la pratica dell'attenzione cosciente, le energie fluiscono e si armonizzano secondo la naturale fisiologia del corpo umano. Questo semplice ma profondo lavoro interiore rende vivi i movimenti. Reciprocamente, i movimenti costruiscono quel contesto capace di risvegliare una nuova qualità di attenzione, essenziale per il permanente sviluppo dell'essere umano.

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La musica e i Movimenti
Rose Bar

Thomas De Hartman - 1955

     In collaborazione con il compositore russo Thomas de Hartmann, Gurdjieff ha creato un'ampia quantità di musica inspirandosi alle antiche melodie sacre che aveva avuto modo di ascoltare ed imparare nel corso dei suoi viaggi. La musica così composta venne progettata per promuovere l'armonizzazione della psiche umana, rendendo possibile un'esperienza emozionale di livello superiore. Secondo Gurdjieff i nostri "centri" razionale, emozionale e motorio non sono in equilibrio in noi. Questa musica, soprattutto nell'accompagnamento del lavoro dei movimenti, contribuisce alla loro armonizzazione.

     I pianisti che accompagnano il lavoro dei movimenti con la musica di G.I.Gurdjeff e T.de Hartamann durante i seminari hanno maturato dai 10 ai 25 anni di esperienza in seguito ad aver seguito dei corsi speciali di addestramento specifico per l'accompagnamento dei movimenti.

Gurdjieff - 1920
   

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La giornata tipica di un seminario
Rose Bar

  • Esercizi interiori (sedute mattutine) per la raccolta e la trasformazione delle energie

  • 6-7 ore di insegnamento di movimenti e danze sacre

  • Discussione: condivisione dei risultati della pratica in un'atmosfera di presa di coscienza

  • Lavori pratici collettivi (seva) per rafforzare il lavoro interiore e garantire le necessità pratiche del seminario

  • Silenzio nella natura e nella comunanza con gli altri: per approfondire e assimilare la pratica

  • Meditazioni e pratiche serali tratte dalle tradizioni (Gurdjieff, Buddiste e Sufi) dimostratesi utili per la preghiera e per lo sviluppo della ricettività ed apertura verso ciò che chiamiamo l'inconoscibile

 Insieme ad esercizi, movimenti e danze sacre, durante i seminari
verranno proposte diverse pratiche interiori di attenzione, respirazione, presa di coscienza e consapevolezza.

     Queste pratiche offrono supporto all'auto osservazione, alla non-identificazione
e al risveglio di uno stato d'essere consapevole libero dai condizionamenti.

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Rose Bar

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GLI ESERCIZI DI GURDJIEFF

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Breve contesto storico
Il mistico-filosofo armeno G.I. Gurdjieff (1866-1949) e il ricercatore scientifico inglese J.G. Bennett (1897-1974) spesero gran parte delle proprie vite nella ricerca sulla consapevolezza e nel trasmettere agli altri le tecniche più autentiche per lo sviluppo degli esseri umani. Bennett, studente di Gurdjieff e maggior proponente delle sue idee,1 ricevette dallo stesso Gurdjieff un'ampia raccolta di esercizi tramite cui ciascuno di noi può prendere parte diretta al proprio sviluppo cosciente.

Fin dal 1900 Gurdjieff era un affermato "maestro di danza", e negli ultimi anni di vita (1948-49), trascorsi a Parigi, mise a punto la coreografia di nuovi movimenti e insegnò una serie di nuovi esercizi interiori. Bennett aveva già appreso tali pratiche dallo stesso Gurdjieff e poi a Parigi, oltre che nel 1924 come studente all'Istituto di Gurdjieff nei pressi di Fontainebleau, sempre in Francia - procedendo poi a praticare, ricercare, sviluppare, formalizzare e insegnare quelle stesse pratiche a centinaia di persone fino alla sua morte avvenuta nel 1974.

RICORDI INDIMENTICABILI  
A un certo punto della nostra vita, verso l'età di undici o dodici anni,   ci risvegliamo alla possibilità di prendere parte attiva al nostro sviluppo interiore.   Eppure c'è ben poco nella nostra cultura che testimoni la comprensione di quei momenti o valorizzi l'auto-sviluppo reciproco. Di conseguenza i nostri ricordi d'infanzia, ricchi di meraviglia e bellezza, con la sensazione di essere vivi in un corpo che cresce, vengono spesso dimenticati per sempre.2 Ciò nonostante, la nostra naturale capacità di restaurare e riorganizzare la nostra natura positiva raramente si atrofizza al punto da impedirne ogni possibile risveglio--e non è perciò raro che nel viaggio della vita si possa incontrare qualcuno, come Gurdjieff e Bennett, che abbia attinto direttamente da questa straordinaria fonte sotterranea di conoscenza "dimenticata".

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GLI ESERCIZI
Gli esercizi interiori di Gurdjieff vengono praticati nella classica posizione della meditazione seduta ma differiscono interiormente dalle tradizionali tecniche di meditazione nel senso che richiedono una prolungata attenzione attiva e la precisa intenzione interiore di attualizzare una serie di trasformazioni concrete nel corpo. Con piena consapevolezza, chi pratica l'esercizio, sposta la propria attenzione, a seconda dell'intento del particolare esercizio, in aree, sistemi, parti e/o organi del corpo specifici, e mantenendo l'attenzione in quel punto costui o costei arriva a 'provare', 'sentire' e 'conoscere' quanto si trova in quel punto. Diventando cosciente del momento presente dell'energia interiore o del proprio stato mentale o della condizione dei propri sentimenti, il praticante passa quindi a modificare, manipolare o influenzare quanto si trova in quel punto a seconda dell'intento dell'esercizio specifico.

Gli esercizi interiori prendono avvio con quanto è presente nel corpo, facilitano il possibile ritorno allo stato fisiologico naturale e ci preparano alla creazione, alla distillazione o finanche all'emergere di una "presenza" che dipende da noi stessi e di cui ciascuno di noi può ritenersi responsabile. Per esempio, gli esercizi degli impulsi di rilassamento o del riempirsi di sensazione puntano, rispettivamente, a valorizzare l'instintuale capacità di 'lasciar andare' le tensioni a livello corporale e ad approfondire e risvegliare la presenza nella propria vita a livello di energia sensoriale.3

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LA TRASMISSIONE
Dall'inizio del secolo scorso e dal 1949, rispettivamente, le danze e gli esercizi interiori di Gurdjieff sono stati usati per sviluppare l'attenzione, concentrare il pensiero, rilassare i sistemi fisiologici, risolvere nervosismo cognitivo e neurologico, e promuovere la salute fisiologica e psicologica. Dopo anni di testimonianze puramente aneddotiche, ora vengono pubblicati libri e articoli che attestano a comprovata efficacia di queste tecniche. Uno di tali libri scritto da Bennett, "Transformation", tenta di descrivere i risultati di 55 anni di ricerche nelle pratiche della trasformazione. Molti resoconti in prima persona, troppo numerosi per essere enumerati qui, sono inoltre apparsi in raccolte letterarie, tra cui "Gurdjieff: Essays and Reflections", e riviste, come la "Gurdjieff International Review".

Il contributo specifico fornito da Bennett nella trasmissione di queste pratiche spazia per oltre 30 anni e include le ricerche condotte presso l'Istituto per lo studio comparato di storia, filosofia e scienza (1946-1970)4 e l'Accademia per l'istruzione continua di Sherborne (1971-75), da lui fondati e diretti.5

Uno dei contributi più recenti di questa trasmissione fornito da uno studente nella tradizione di Gurdjieff-Bennett, è reperibile nelle risultanze di uno studio fenomenologico ha cui ha collaborato tale studente. (I due autori principali, responsabili per l'impostazione e l'analisi della ricerca, non avevano avuto alcun rapporto precedente con tale tradizione).   Il loro studio sugli effetti della "meditazione dei movimenti"6 è stato pubblicato nel 2008 sull'International Journal for Human Caring, pubblicazione scientifica interessata alle modalità complementari e alternative, e sul relativo impatto, relative a chi fornisce e riceve servizi di assistenza sanitaria. Tra le risultanze di questo studio si trovano dei temi al limite del paradosso quali "l'attenzione mirata insieme al lasciar andare" e "presenza o esperienza del momento mentre ci si distanzia o dissocia da tale momento per poter riflettere sull'esperienza stessa". Sono stati anche rilevati altri apparenti paradossi quali "presenza e riflessione," "personificazione e transcendenza."7

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OGGI
James Tomarelli (studente di J.G. Bennett, 1974-75 presso l'Accademia di Sherborne) e il suo gruppo, negli Stati Uniti e in Italia, proseguono l'indagine sul ruolo della "attenzione attiva" nel lavoro della trasformazione umana e degli effetti di tale lavoro sulla salute, l'istruzione e le relazioni interpersonali. Grazie alla pratica quotidiana degli esercizi interiori e alla partecipazione periodica a seminari sulle danze di Gurdjieff, quanti siano genuinamente interessati allo sviluppo umano e a poter aiutare gli altri stanno raggiungendo i risultati cercati.

    A partire dal 2001, numerosi seminari hanno consentito ai nuovi partecipanti di fare l'esperienza degli esercizi fondamentali e ai più esperti la possibilità di approfondire tale esperienza e proseguire nel percorso progressivo dello sviluppo interiore.

    Per il 2010 il Gurdjieff Dance Institute di Santa Fe, New Mexico, prevede l'avvio di corsi di addestramento per quanti prevedono di insegnare a loro volta gli esercizi e le danze.

ISTRUZIONE
Le sessioni di istruzioni guidate sono offerte gratuitamente dopo un'intervista con un insegnante esperto negli esercizi. La pratica degli esercizi per un'ora ogni mattina è il pre-requisito per la partecipazione a progetti di ricerca e gruppi di studio.

          Per imparare gli esercizi da un insegnante esperto,
potete contattarci via email includendo queste informazioni:
1.) Nome e cognome; città e Paese di residenza;
2.) Breve descrizione (150-300 parole) dell'interesse personale e dell'esperienza pregressa nella meditazione di qualsiasi tipo.

            I messaggi privi di queste informazioni non riceveranno risposta.
Vi ringraziamo per la comprensione.
info@gurdjieffmovements.com

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NOTE
1.
John Bennett ha scritto oltre trenta libri su Gurdjieff e il suo insegnamento, la maggior parte tuttora   reperibili (in inglese). Il sito www.bennettbooks.org offre in vendita oltre 200 tra libri, CD e DVD variamente legati all'insegnamento di Gurdjieff.

2. Uno dei ricordi non dimenticati di Elizabeth Bennett, riportato nelle sue memorie, viene così descritto dal suo biografo, Ken Pledge: "Una sera del 1924 quando Elizabeth aveva sei anni e stava giocando vicino a un cespuglio di alloro in giardino, si era fatta l'ora di andare a letto e la bambinaia prese a chiamarla dall'altra parte della siepe. Lei si alzò e rimase abbagliata dai raggi del sole. La bambinaia chiamò di nuovo ed Elizabeth si sentì piena di consapevolezza. Qualcuno la stava chiamando e nessuno poteva rispondere in sua vece! Rimase lì in piedi nella luce dorata del sole, per la prima volta cosciente di se stessa."

3. Si veda anche, J.G. Bennett. Transformation, Santa Fe: Bennett Books, 2003, p. 7, 19, e 96:

"[Trasformazione è] il processo per cui un uomo riesce a superare le limitazioni della propria natura ... Qui dò per scontato, senza tentare di produrre le prove per giustificarlo, che sentiamo tutti l'urgenza di attivare una simile trasformazione e che sia proprio quest'urgenza a differenziarci dalle bestie."

"Dovremmo considerare la transformazione come qualcosa che sta avvenendo qui e ora. Dipende da quel che facciamo, e ciò a sua volta dipende da quel che ci muove e dirige."

"... esistono sette livelli di rilassamento, iniziando con il 'lasciar andare' le tensioni dei muscoli volontari per procedere con il 'liberarsi' sempre più profondo di nervi, sentimenti, pensieri, desideri ... è facile raggiungere il rilassamento del corpo ricorrendo a duro lavoro fisico, intensi massaggi, sauna e mezzi analoghi. Pur trattandosi di utili strumenti, questi non riescono però a produrre quel profondo livello di rilassamento che stiamo cercando. Per raggiungerlo dobbiamo imparare come attivare una connessione diretta tra la nostra volontà [consapevolezza] e la parte del corpo che vogliamo rilassare. ... Imparare a rilassarci è quindi il primo passo verso il controllo volontario sui processi fisiologici e psicologici che normalmente si ritiene siano al di fuori della portata della nostra volontà."

4. Parte delle riflessioni e delle ricerche più creative di Bennett si manifestarono a Coombe Springs, dove operava l'Istituto per lo studio comparato di storia, filosofia e scienza. Si veda, Witness: The Story of a Search, la sua autobiografia, per maggiori dettagli su questo periodo nello sviluppo delle tecniche qui descritte.  

5. Si veda, Allen Roth. Sherborne: An Experiment in Transformation, Santa Fe: Bennett Books, 1993. Si veda inoltre la conclusione di James Tomarelli nell'edizione italiana del libro di J.G. Bennett, Sex and Spiritual Development.

6. Cohen, J.A., Laskowski, C., e Rambur, B. L'esperienza della meditazione dei movimenti: danza di cadenze e paradossi ritmici. The experience of movement meditation: a dance of rhythmic paradox and time"International Journal For Human Caring," 2008, Vol. 12, No. 3, p. 71.

7. ibid., nota 6.

Domande?
Potete contattarci via email includendo queste informazioni:
1.) Nome e cognome; città e Paese di residenza;
2.) Domande dirette e specifiche

            I messaggi privi di queste informazioni non riceveranno risposta.
Vi ringraziamo per la comprensione.
info@gurdjieffmovements.com

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